Il Tirreno June 24, 2012

Geniale, stravagante, originale. Quasi leggendario. Le sue non sono fotografie, ma quadri. Che registrano emozioni, concetti, riflessioni e contraddizioni del nostro tempo. Uno stile inconfondibile quello di David LaChapelle, le cui opere saranno in mostra al museo Lu.C.C.A di via della Fratta dal 29 giugno al 4 novembre. Sarà l'evento clou dell'estate culturale lucchese: 53 scatti a raccontare il percorso antologico della produzione dell'artista statunitense. LaChapelle è considerato uno dei fotografi più geniali e intuitivi di tutti i tempi. 49 anni, ex studente della mitica School of the Arts di New York, spazia tra la moda, la pubblicità e la fotografia d'arte. Con un mix di surrealismo e di colori brillanti, unico nel suo genere, ha dato vita a un'infinita serie di immagini bizzarre, esuberanti, esagerate, erotiche, del tutto originali, che spesso vedono protagoniste le celebrità. Per lui hanno posato, sia per gli scatti sia nei video, star della musica e del cinema quali Madonna, Elton John, Lady Gaga, Christina Aguilera, Leonardo Di Caprio, Uma Thurman. Il suo guizzo e inventiva, poi, hanno pervaso decine di copertine di riviste tra le più diffuse al mondo come Vogue, GQ, Vanity Fair, Rolling Stone. LaChapelle, inoltre, ha collaborato per le campagne pubblicitarie di colossi mondiali quali Nokia, L'Oreal, Burger King, H&M, oltre a realizzare spot promozionali di celebri telefilm delle tv americane. Il suo stile altamente personale è una combinazione tra il reportage fotografico e il surrealismo, non paragonabile a quello di nessun altro fotografo al mondo. In molti suoi lavori, infatti, l'approccio è più da pittore tradizionale che da fotografo, tanto che i suoi scatti sono concepiti come grandi dipinti, dove crea un palinsesto nel quale sistemare le figure proprio come un pittore che prepara, con dovizia e attenzione maniacale, una scena dal vivo prima di disegnarla. E, nel disegno, spinge i colori fino all'estremo, reinventando secondo i suoi gusti le scale cromatiche. L'esposizione lucchese rispecchia, attraverso i 53 scatti, questo affascinante percorso. La prima mostra di LaChapelle è del 1984 a New York. Troppo geniale per non essere notato da uno che, quanto a originalità e intuizione, non scherzava: Andy Warhol. Fu il padre della pop art a dargli il primo incarico da fotografo per il magazine Interview, da lui fondato. Per LaChapelle si aprirono le porte di una carriera che lo ha portato sulle vette del mondo.

di Paola Taddeucci

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