Il Giornale 

Al Palazzo delle Esposizioni di Roma il grande fotografo americano David La Chapelle torna dopo molti anni, con la grande mostra retrospettiva di 150 opere intitolata «Dopo il Diluvio».

L’ultima volta che aveva portato lì le sue opere surreali, pop, oniriche era il 1999.
Ma dopo di allora, esattamente nel 2006, sempre nella capitale la sua vita artistica e personale ha avuto una svolta. É stato in seguito ad una visita alla cappella Sistina e ad un’immersione nel mondo di Michelangelo, che lo ha cambiato.

Degli affreschi biblici quello che lo ha più colpito è stato uno dei meno noti, la rappresentazione di Noè e della sua Arca sulle acque: ha segnato il suo incontro con la classicità e il suo distacco dal mondo delle riviste di moda, dei ritratti delle celebrities che l’hanno reso famoso, della pubblicità, per concentrarsi su monumentali fotografie-quadri costruite come su un set cinematografico, senza lasciar nulla all’improvvisazione.

Una serie di opere intitolata «The Deluge», con le quali ha iniziato ad allontanarsi dalle strade commerciali, con l’obiettivo estetico di firmare opere «pure», degne di musei e gallerie.

Tutte le sue creazioni dopo la svolta, appunto «Dopo il Diluvio», vengono ora mostrate fino al 13 settembre a Roma, con poche dell’epoca precedente che servono al confronto e interessanti video sul backstage in cui costruisce i suoi lavori.

La Chapelle è un personaggio originale e l’ha dimostrato anche in quest’occasione, decidendo di creare una piccola appendice della sua mostra, nel lussuoso hotel di Via Veneto che l’ha ospitato nel suo soggiorno romano, il Regina Baglioni.

Così, l’artista ha scelto personalmente sette delle sue opere, in cui temi di capolavori d’arte soprattutto a tema religioso vengono ricostruite in ambienti della vita contemporanea come palestre o stazioni di servizio della benzina, e le ha volute esporre nei saloni di quella che fu la residenza della Regina Margherita di Savoiane, sulla strada della Dolce Vita.
Per farle ammirare ad una folla di ospiti vip e per festeggiare il ritorno nella capitale del grande fotografo americano l’albergo ha organizzato un party esclusivo, negli stessi giorni dell’inaugurazione della mostra a Palazzo delle Esposizioni.

La Chapelle ha incontrato i suoi amici e tutti gli ospiti, tra cui l’attrice e modella italiana Yvonne Sciò, sulla terrazza panoramica a 360 gradi e nelle stanze all’attico della più esclusiva suite dell’hotel, la Pethouse. E anche lì, per dare il ben venuto a tutti, c’era sul cavalletto una delle sue famose e incredibili fotografie.

Fino a metà settembre, dunque, non solo gli ospiti del Regina Hotel Baglioni ma anche chiunque voglia entrare nelle sale della hall e del foyer avrà il privilegio di poter ammirare le sette opere «fuori mostra» del grande La Chapelle.

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